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Infrastruttura e sistema di comunicazione

I dispositivi NSC possono interconnettersi tra loro mediante una linea di comunicazione attraverso la quale circolano le informazioni. Questa linea è tipicamente abbinata alla linea di alimentazione, formando un "bus". La configurazione di collegamento è a rete (bus, stella, misto). Per lunghe distanze (oltre i 700 metri) è consigliabile l'uso della configurazione bus ed eventualmente l'uso di terminatori alle estremità.

Nella configurazione a rete si possono realizzare rami di circa 200 metri, nei casi di lunghezze massime si consiglia l'installazione di terminatori alla fine della linea di ciascun ramo, possibilmente collocando al centro stella un adattatore (ns. mod. PCAdap-503 o PCAdap-std).

Il cavo da utilizzare può essere normale cavo cat. 5 UTP, usato anche per le reti informatiche, cablato come da seguenti indicazioni:


(nota: il collegamento SHD è opzionale per distanze minori di 200 mt)

Infrastruttura

Su di una linea possono essere collegati fino a 126 dispositivi (escluso il gateway), per un totale di teorico di 2016 ingressi e 2016 uscite.
Tale limite và rispettato anche se si installano dispositivi addressless, salvo non si installi un amplificatore di tratta.

Più reti di dispositivi possono essere tra loro accoppiate mediante gateway funzionale, possono quindi essere accoppiate fino a 16 reti legate tra loro da relazioni (fino a 4096 relazioni per rete), per un totale di 2016 dispositivi (escluso i gateway) e 64512 ingressi/uscite teorici.

Protocollo

I dispositivi NSC usano a livello fisico lo standard RS485, probabilmente lo standard più diffuso al mondo sia in ambito industriale che civile.
L'ordine di polarizzazione è secondo lo standard costruttori (A+, compatibile con lo standard IEEE che è A-, semplicemente invertendo A con B).

La comunicazione è assicurata mediante protocollo SFBP, protocollo open liberamente scaricabile (www.smartcontroller.org). Questo protocollo assicura la separazione tra livello applicativo e livello di trasporto consentendo ampia flessibilità per diverse applicazioni e la possibilità di implementare funzionalità in modo libero dai vincoli del protocollo di comunicazione.

Il modello ISO-OSI a confronto con quello SFBP. Come si nota la parte di trasporto è separata da quella di trasmissione, di rete e di connessione, si nota la affinità con TCP/IP.

 

(immagini: SFBP organization)

modello ISO-OSI SFBP
Grazie alla separazione tra livello applicativo e livello di trasporto, uno stesso tipo di informazione assume diversi significati in base all'intero programma. Questo significa che si dispone di una enorme flessibilità, che consente tra l'altro di realizzare funzioni non pianificate in fase iniziale.

 

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Le indicazioni fornite sono di puro esempio, ByBus non assicura che queste siano idonee ad un certa specifica applicazione, nè che soddisfino certi particolari requisiti di attuabilità, commerciabilità, ecc. L'installatore è responsabile della realizzazione sia elettrica che funzionale.
Informazioni soggette a cambiamenti.